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6月3日 Test IntelligenzaSei all'interno del 2% delle persone più intelligenti? Risolvi l'indovinello e lo scoprirai. Non vi sono trabocchetti ma solo logica. A. Einstein scrisse questo indovinello agli inizi del '900. Disse che il 98% della popolazione non sarebbe stata in grado di risolverlo. TEST In una strada vi sono 5 case dipinte con 5 colori differenti. In ogni casa vive una persona di differente nazionalità. Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda, fuma una differente marca di sigarette e tiene un animaletto differente. Domanda: A chi appartiene il pesciolino? Indizi: 1) L'inglese vive in una casa rossa. 2) Lo svedese ha un cane. 3) Il danese beve the. 4) La casa verde è a sinistra della casa bianca. 5) Il padrone della casa verde beve caffè. 6) La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini. 7) Il padrone della casa gialla fuma sigarette Dunhill's. 8) L'uomo che vive nella casa centrale beve latte. 9) il norvegese vive nella prima casa. 10) L'uomo che fuma Blends vive vicino a quello che ha i gatti. 11) L'uomo che ha i cavalli vive vicino all'uomo che fuma le dunhill's. 12) L'uomo che fuma le Blue Master beve birra. 13) Il tedesco fuma le Prince. 14) Il norvegese vive vicino alla casa blu. 15) L'uomo che fuma le Blends ha un vicino che beve acqua. Buon divertimento! 12月19日 Gli anni '80In ricordo dei anni ’80… Noi che abbiamo vissuto la nostra infanzia in quei mitici anni. Per non dimenticare
Noi che ci emozionavamo per un bacio sulla guancia Noi che si andava in cabina a telefonare Noi che se guardavamo tutto il film delle 20.30 eravamo andati a dormire tardissimo Noi che suonavamo i campanelli e scappavamo Noi che, chi lasciava la frenata più lunga con la bici, era il più figo Noi che il motorino si accendeva pedalando Noi che le cassette se le mangiava il mangianasti, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su google Noi che se la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore Noi che il disastro di Chernobyl voleva dire che non potevi bere il latte la mattina Noi che sapevamo che erano le 4:00 perché stava per inizia Bim Bum Bam Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo Noi che la merenda era la girella e il billy all’arancia Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione, e le minicicciolo nel taschino Noi che i nostri miti erano supereroi, non froci della TV. Noi che il computer era il Commodore 64 Noi che quando nevicava si scendeva dalla collina coi sacchetti della spazzatura Noi che siamo ancora qui, e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo… Noi che siamo stati queste cose, e gli altri non sanno, cosa si sono persi… questa è la nostra storia…
12月15日 INIZIA UN NUOVO ANNO
Manca poco all'inizio di un nuovo anno. Mai come in questo periodo, ognuno di noi rinnova progetti e speranze. Ci si augura un miglioramento, un cambiamento, per non parlare dell’augurio di vero successo per la propria attività. Non mi sento affatto immune da queste speranze. Tante volte ho provato questi desideri e tante volte mi sono chiesto che cosa ho imparato dagli anni passati. Oggi ho capito una sola cosa: se veramente vuoi un nuovo anno, impara ad essere tu stesso nuovo. Perché continuando a essere e fare ciò che da sempre fai, continuerai ad avere gli stessi risultati. Ma che cosa vuol dire essere “nuovo”? Significa innanzitutto ragionare diversamente rispetto a prima. Significa cambiare orizzonte temporale per i propri progetti, e magari al breve sostituire il lungo periodo. Prendersi tempo per preparare una nuova base da cui ripartire. Significa imparare a delegare quel che prima si faceva sempre da soli, sovraccaricandosi inutilmente e inefficientemente. Significa scegliere dei punti di riferimento per ogni singola attività, anziché convogliare su se stessi tutte le responsabilità, gli impegni e le decisioni. Significa anche imparare ad ascoltare, non sempre e solo parlare. Essere nuovi significa vivere in modo diverso. Fare le cose che prima non facevi, vestirsi meno conforme a quanto prima eri abituato, avere rapporti diversi, più veri, con chi ti sta attorno. A partire da chi ti vive accanto, che può anche non chiederti mai nulla, ma merita più di chiunque altro, perché divide la sua vita con te. Essere “nuovi” vuol dire insomma saper vivere realmente, e non a parole, una vita diversa. Per chi affronterà questa sfida, impegnativa ma non impossibile, le speranze di un nuovo anno non sono utopia. Chi ci crede, già realizza i suoi sogni e inizia in modo nuovo l’anno. |
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