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11月23日 ESSERE ULTRASL’ultras è colui che ama i propri concittadini ed è fiero della terra che rappresenta. Quando è lontano da essa gli manca il respiro e una sensazione di disagio subito lo invade e si quieta solo quando incontra uno come lui che porta gli stessi suoi colori nel cuore. Il vero ultras non è chi si veste con materiale ultras solo per far tendenza o apparire dinanzi agli altri come un duro, ma anche chi si accontenta di una maglietta semplice di colore bianco e rossa e che canta le lodi alla propria squadra senza risparmiarsi tornando a casa senza voce. L’ultras è colui che in curva tratta gli altri come lui vorrebbe essere trattato, che non fa lo strafottente e va allo stadio per fare solo gli interessi della propria squadra e non per accendersi un cannone con gli amici non potendolo fare per strada. L'ultras anche non potendo andare in trasferta è incollato alla radiolina saltando ogni volta che il cronista alza la voce. L'ultras non ha un nome per il mondo esterno, solo gli amici lo conoscono. L'ultras aiuta nel bisogno. L'ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trasferta. Quando la gente guarda un ultras non lo capisce, e lui non vuole essere capito dalla gente, non dà spiegazioni sul suo modo di essere. Ogni ultras è diverso, c'è quello che veste solo materiale ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una maglietta del suo gruppo. C'è quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo per se. Gli ultras sono diversi ma li unisce l'amore per la propria squadra, la tenacia nel resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo, li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola, li unisce la passeggiata goliardica nella città avversaria, li unisce la gioia di partire per lo stadio, li unisce la mentalità. Le cose che ci uniscono, contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno, ci allontanano da genitori preoccupati, da zii scandalizzati, da compagni di classe impauriti e da professori disgustati. L'ultras è l'eccezione alla regola, è l'inaspettato che ti sorprende, è la sorpresa che ti smorza il sorriso quando pensi di averla fatta franca. L'ultras è anche il braccio che ti tira sul vagone prima che si chiudano le porte. L'ultras non è violenza gratuita. L'ultras è questo e molto altro, altri sentimenti non rinchiudibili in parole, incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo e entrare nella realtà, fredda e piovosa. Sempre e Solo Bari, nella speranza di una Grande Squadra per evitare il disonore di avere, un giorno, un figlio juventino, interista o milanista.. Onora la tua terra, difendine i colori. |
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